La Massoneria espone i suoi insegnamenti tramite il simbolo, lasciando agli iniziati il compito di trovarne il senso personale e mettendolo in relazione con il vissuto degli altri. Il simbolo sfugge alle modalità a cui siamo abituati solitamente per esprimerci. Esso appare e probabilmente è, in contrapposizione alla parola.

L’Origine Greca: Unire e Mettere Insieme
Simbolo deriva da Symbolon in greco; esso ha origine dal verbo Symballo che ha il significato di unire, mettere insieme. Per i Greci antichi il simbolo era una tessera di riconoscimento, solitamente di terracotta, spezzata a metà tra due persone, o anche città, che facevano un accordo tra loro. I due pezzi spezzati se avvicinati si univano tra loro perfettamente ed erano la prova dell’esistenza di un accordo o alleanza.
La Metafora della Tessera: La Ricerca del Significato Personale
L’istituzione massonica accoglie, prendendo spunto dal significato originale, metà della tessere del simbolo al suo interno ed ogni Iniziato successivamente dovrà portare la sua metà tessera, il completamento del simbolo, per comprendere e svelare un possibile significato.
Oltre la Parola: La Ricchezza Evocativa del Simbolo
Il simbolo, a differenza delle parole analitiche, permette di cogliere una serie di sfumature che la parola, per sua natura, lascia inevitabilmente indietro, essendo il simbolo più ricco e ampio. Il senso del simbolo in parte è contenuto nella sua stessa forma ed essenza. A differenza del segno o dell’allegoria che non sono intrinsecamente legate al concetto che vogliono esprimere.
Il simbolo contiene in sé i suoi possibili significati, e non è necessariamente legato al contesto, a meno che il contesto non sia a sua volta simbolo.
Un Percorso a Due Vie: Ricerca Esterna e Indagine Interiore
Lavorare sui simboli è un percorso che si muove in due direzioni, da una parte una ricerca puntuale e precisa perché è fondamentale approfondire, conoscere la storia, la letteratura e le scienze; l’altra parte del percorso è interrogare sé stessi. Ascoltare la risonanza del simbolo all’interno del proprio essere per cogliere nuove sfumature e possibilità. Queste talvolta potrebbero essere sbagliate, contingenti al contesto e al momento emotivo, altre volte possono cogliere elementi suggestivi che hanno un valore accrescitivo di significati. Esso è un altro modo per provare ad interpretare certe realtà che sfuggono al senso scientifico.
Il percorso massonico insegna a dividere questi due metodi e a non indagare in modo simbolico ciò che è scientifico e non applicare la scienza moderna su ciò che è simbolo. La logica scientifica imporrebbe un significato univoco e sicuramente senza contraddizioni dei simboli, il metodo massonico prevede invece la sintesi (non sincrasi) dei significati; lasciando che all’interno delle Logge vi sia una interpretazione variegata dei simboli.
Il Rituale come Contenitore e Organizzatore di Significati
Però questo secondo metodo è la parte che contiene l’insegnamento massonico. L’ascolto di sé e poi dell’altro all’interno del tempio. Il rituale, a cui ogni iniziato ha accesso, diviene sia contenitore dei simboli ma anche un organizzatore dei significati che ogni simbolo ha.
L’iniziando che ha la luce sul tempio viene investito dal primo momento dai simboli, come il pavimento a scacchi sotto i suoi piedi, i segni zodiacali, le luci. Tutti simboli che hanno un valore in sé. Ma nel contesto del Tempio massonico e poi della loro comparsa nei rituali questi si arricchiscono di nuovi significati e direzioni di interpretazione. Il Rituale presenta i simboli in una determinata sequenza, li fa vibrare in determinati momenti. Ed anche il solo camminare determina un significato aggiuntivo al simbolo.
La Profondità Crescente: Il Simbolo Attraverso i Gradi
Come abbiamo intuito, il simbolo non è quindi solo un’immagine o un oggetto con un unico significato univoco, ma piuttosto una suggestione che racchiude in sé un significato di cui noi dobbiamo attivamente cercare e comprendere l’altra parte dell’interpretazione. Questa interpretazione sarà ricca quanto sarà ricca la nostra comprensione della realtà, in base agli strumenti che possediamo per indagare e a quanto avremo approfondito. Così l’Apprendista troverà e vedrà un determinato significato su un determinato simbolo, mentre il Maestro potrebbe avere una visione più ampia e trovare nuove corrispondenze che prima, non avendo gli strumenti, non poteva intuire. L’insegnamento massonico è accrescitivo, ad ogni grado si integra il grado appena superato e si affronta la stessa realtà ad un piano diverso più elevato. Così il simbolo, in un continuo percorso di crescita, diventa l’unico elemento costante mentre cambiano le forme del tempio, si modifica la distanza da cui si osserva, cambia la conoscenza ed infine cambia la sensibilità interiore.
Rituale e Memoria: L’Introiezione Inconscia del Simbolo
Inoltre legato allo studio dei simboli vi è la ripetizione e la memorizzazione. Il rituale è il lavoro massonico dell’Iniziato; la memorizzazione è il lavoro dell’artigiano sulla materia grezza, imparare la forma e la posizione delle cose. Nel silenzio dell’Apprendista come nella ferrea attenzione del Maestro il lavoro mnemonico favorisce l’introiezione dei simboli presenti (dove introiettare significa letteralmente “gettare dentro”, ma in questo contesto si riferisce a un processo inconscio di accoglienza interiore e successiva rielaborazione ed espressione). In questo modo, possiamo dire che non è necessario comprendere appieno un simbolo per poterne subire l’effetto, ma è importante lavorare su di esso.
Il Dialogo in Loggia: Arricchimento e Pluralità Interpretativa
Infine, e qui diventa importante il lavoro della Loggia, è dialogare sulla propria interpretazione del simbolo. Questo rapporto di continuo scambio arricchisce sia chi parla che chi ascolta, favorisce la pluralità del pensiero, si vedono le varie sfaccettature che da soli non si erano viste. Ed anche il parere che riteniamo non corretto diventa l’istruzione per comprendere come migliorare e affinare il proprio lavoro sul simbolo. Rispettando ogni possibile interpretazione. La Massoneria usa i simboli come strumenti potenti di catalizzatori delle energie personali, su questi ci si incrocia e si lavora insieme, diventano aggreganti dell’azione dei suoi partecipanti. Ogni partecipante porta la sua pietra, il suo significante, per arricchire il tempio costruito in più di trecento anni di storia.
Il Simbolo come Forza Aggregante e Catalizzatore Personale



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